La biblioteca d’Istituto dell’Accademia Ligustica consta di 5500 c. tra volumi e periodici. E’ il luogo preposto alla raccolta, conservazione e prestito di pubblicazioni e inoltre spazio di studio e ricerche per gli studenti dell’Istituto (nonché per alcuni settori specialistici e anche pubblico esterno). Nella biblioteca si conserva anche il cosiddetto “materiale grigio”, cioè tutte le informazioni su eventi relativi a spettacoli teatrali, cinematografici, convegni, seminari di studio, promossi da Enti diversi, nonché tutte le notizie (locali, regionali e nazionali) su mostre, concorsi, corsi di formazione, masters post diploma, borse di studio e quanto può costituire altra utile informazione. Il patrimonio bibliografico della biblioteca d’istituto dell’Accademia, pur limitato, copre diversi settori, tutti afferenti le discipline dell’Accademia Ligustica.

Settore importante i cataloghi d’arte sulla città di Genova, dalla storia agli studi su singoli edifici e monumenti, alle monografie di artisti con particolare attenzione al XVII secolo, alle arti applicate.

Oltre ai testi generali di storia dell’arte dall’antichità alle avanguardie storiche all’età contemporanea, sono presenti monografie di artisti antichi, moderni e contemporanei.

Sono rappresentati i pittori, gli scultori nonché gli artisti di oggi che utilizzano metodologie diverse: dalla fotografia alla performance, al video, alle installazioni.

Altro settore presente la fotografia con testi monografici su singoli fotografi e volumi sulla storia e tecnica della fotografia.

La grafica è rappresentata da testi sull’incisione antica e moderna e testi sulla attuale configurazione della grafica tra arte e pubblicità. L’illustrazione ha strumenti storici ed esempi attuali destinati a diversa fruizione: dall’illustrazione scientifica alle illustrazioni per l’infanzia. Segue il settore la parte dedicata al fumetto; anche in questo caso alcuni testi riguardano la storia del fumetto e la tecnica disegnativa, altri sono esempi di fumetti realizzati da autori diversi e con tecniche diverse.

Un settore è dedicato alla conservazione, il restauro delle opere d’arte e la storia delle tecniche artistiche. Nella stessa sezione sono presenti testi sull’affresco e sulla decorazione murale; anche in questo caso, storia delle tecniche, conservazione e restauro, storia degli stili e in specifico, sulla decorazione murale, testi su Genova e Liguria (e altre situazioni geografiche) con cataloghi, atti di convegni ed esempi di figurazione: volumi soprattutto utili per l’indirizzo didattico Decorazione.

La Storia del costume, presente ed importante per l’indirizzo di Scenografia, ha un piccolo ma importante settore relativo al costume stesso nella storia e nel presente, volumi sulla storia del tessuto e sulla figurazione per i tessili.

La presenza del Museo dell’Accademia Ligustica è naturalmente documentata in biblioteca dai cataloghi delle mostre e dal periodico Quaderni del Museo dell’Accademia Ligustica. Proprio il settore museo ha spinto all’acquisizione di testi sulla didattica museale e sul rapporto tra arte e didattica per le scuole.

La piccola emeroteca dell’Accademia consiste in riviste di carattere generale sull’arte antica e moderna e contemporanea e per le nuove tecnologie periodici sull’uso del computer applicato all’arte, alla grafica, al fumetto, al cinema.

 

L’archivio storico dell’Accademia Ligustica di Belle Arti consiste in 1072 pezzi tra filze, faldoni e registri. I documenti riguardano la storia dell’istituto dalla sua nascita, 1751, ai nostri giorni. Inoltre contiene una importante documentazione sulla città, sugli artisti e i critici che hanno gravitato intorno alla Ligustica dal XVIII al XX secolo.
Per la consultazione, gratuita su appuntamento, è a disposizione uno schedario cartaceo ordinato secondo un criterio logico-cronologico. Il materiale è stato suddiviso in varie serie d’archivio secondo l’argomento trattato dai singoli documenti; le serie sono state poi numerate progressivamente dalla più antica alla più moderna partendo dalla cronologia delle singole unità archivistiche.In specifico gli argomenti divisi in serie riguardano l’Amministrazione dell’Accademia sin dalla nascita nel XVIII secolo; poi la Scuola con la documentazione completa (iscrizioni, presenze, percorsi didattici…) sugli allievi dell’istituto e le materie insegnate. Parte importante è rappresentata dalla serie sugli Accademici Promotori (dagli aristocratici “illuminati” settecenteschi a personaggi importanti della città che sostenevano anche finanziariamente l’Accademia) e Accademici di Merito (artisti che affiancavano gli Accademici Promotori nella conduzione dell’istituto e divisi in classi specifiche: pittori, scultori, architetti e scrittori d’arte). Le serie continuano con gli Inventari che riguardano in massima parte il materiale museale insieme con le Donazioni. Più legati alla Scuola gli argomenti LegatiPensioniConcorsi e Premi; in queste ultime serie viene riportata la gestione didattica di premiazione degli allievi migliori che avevano anche la possibilità (così come in altre accademie italiane e straniere) di studiare fuori dalla città di origine e di conoscere artisti e altre realtà culturali.Naturalmente il discorso didattico si sostanzia con gli Statuti e i Regolamenti che si sono modificati e strutturati nel corso del tempo.Parte interessante gli Interventi su Opere d’Arte e Concorsi per Monumenti che riguarda monumenti e opere artistiche della città di Genova e Liguria in generale (restauri e concorsi), nonché le Esposizioni che descrive le mostre d’arte tenutasi a Genova e in altre città italiane ed straniere nel XIX e XX secolo.Infine, a dimostrazione del particolare ruolo che l’Accademia Ligustica rivestì  tra fine Ottocento e primi Novecento, le Pratiche per l’Esportazione, le Schede degli Oggetti Esportati e i Registri dei Certificati Nulla Osta per l’Esportazione: l’istituto infatti in quegli anni rivestiva il ruolo dell’attuale Soprintendenza per le esportazioni degli oggetti d’arte.Oltre all’archivio generale, l’Accademia Ligustica conserva l’archivio relativo allo scultore e conoscitore d’arte ottocentesco Santo Varni, donato all’istituto dalla famiglia dell’artista. L’archivio Santo Varni consta di 91 faldoni e riporta i rapporti dello scultore con artisti della città e altri di luoghi diversi e documentazione sulla propria attività e sulle proprie opere. Data la particolare figura di Santo Varni, “conoscitore d’arte “, studioso di archeologia e personaggio presente nelle varie commissioni per la tutela delle opere d’arte e monumenti della città, l’archivio riporta dati importanti su queste attività e in particolare è testimonianza del suo rapporto amichevole e professionale con il principe Oddone di Savoia, collezionista di opere antiche e moderne (collezioni poi donate al Comune di Genova e distribuite nei diversi musei civici).