ATTRAVERSARE L’ALTRO. DIALOGHI, CONFLITTI, TRASFORMAZIONI

ATTRAVERSARE L’ALTRO. DIALOGHI, CONFLITTI, TRASFORMAZIONI
3 Luglio 2026 Accademia Ligustica di belle arti

 

inaugurazione giovedì 9 luglio 2026, ore 18.00
SMacc – San Marcellino

Le opere a più mani presenti in questa mostra presso lo Smacc (arte, cultura, creatività) dell’opera sociale San Marcellino nascono da uno spazio di attraversamento: un luogo in cui il dialogo genera interferenze, il conflitto produce nuove possibilità e l’identità dell’opera emerge come qualcosa che nessuno degli altri avrebbe forse potuto immaginare da solo. È una mostra che parla di politica nelle forme dell’arte, di democrazia dei linguaggi, di cosa significhi costruire qualcosa insieme senza cancellare le differenze. In questa occasione, i dialoghi e le interazioni si spostano anche sul terreno delle “appartenenze”. Sono infatti due i mondi (ma realmente lo sono?) che si intersecano: quello degli artisti ancora in corso presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e quello degli artisti che frequentano lo SMacc.

Dunque, un’ulteriore possibilità di confronto dialettico aperto, non gerarchico, che ha già trovato in un recente passato diverse occasioni di scambio positivo e di utile e costruttivo dialogo all’interno dei laboratori aperti dello SMacc. Laboratori che hanno, infatti, visto anche la partecipazione degli studenti della Ligustica coinvolti nelle tre precedenti mostre qui realizzate (Desiderio, Memoria e Caos).

Attraversare l’altro non significa semplicemente sovrapporre il proprio linguaggio a quello dell’altro, ma accettare che il proprio venga modificato, discusso, persino espropriato. Ogni opera nasce da questa disponibilità a perdere una parte della propria identità per lasciare spazio ad una forma inattesa. Ogni incontro autentico modifica entrambe le parti. Anche nell’arte, lavorare insieme non significa sommare due linguaggi, ma accettare che ciascuno venga in qualche modo trasformato dall’altro o nell’altro. Attraversare significa inevitabilmente anche attraversarsi: l’opera diventa il luogo in cui questa trasformazione prende corpo mediante la materia, il segno e l’immagine, accettando il rischio di un incontro che non cerca l’equilibrio, ma una nuova possibilità.
Nel mondo delle relazioni virtuali, dei contatti attraverso il filtro spesso posticcio dei social, la pittura ci pone inevitabilmente davanti ad una realtà oggettuale e ineludibile dove la tela diventa il luogo fisico che registra il gesto e l’energia del movimento: un territorio, peraltro, dove i corpi degli artisti e quelli degli spettatori si incontrano amplificando ulteriormente le potenzialità relazionali dell’opera. La compresenza dei differenti linguaggi, con i quali gli artisti presenti in mostra “attraversano” il mondo dell’arte, è un’ulteriore elemento di connessione con la peculiarità delle opere esposte.

Pietro Millefiore

 

opere di:
Marco Alloisio, Marcellino Amore, Laura Baldasso, Francesco Boselli, Damiano Calderone, Marco Cavagnaro, Dario De Angelis. Marco De Paz, Michele Del Franco, Daniela Di Cristina, Danila DiSalvo, Dino Galiazzo, Marina Junyent, Gabriele Laffranchi, Maria Elicia Lobato, Paola Marra, Carlo Montesello, Tani Morchio, Paola Nellini, Tommaso Panzeri, Cristina Pastor, Lorenzo Penco, Michele Picco, Paolo Sericano e di: Sofia Angeli, Bianca Antoci, Amedeo Maccio, Alice Mazzoni, Miranda Rebora, Kristien Sema

 

comunicato stampa