PRESENTAZIONE DEL LIBRO: SLAVINA

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: SLAVINA
17 Giugno 2026 Accademia Ligustica di belle arti

SLAVINA
di Elisa Brandinelli (Vydia 2025)

Venerdì 19 giugno sarà ospite in Accademia Elisa Brandinelli che presenterà il suo libro Slavina (Vydia 2025).

Elisa Brandinelli, nata a Cesena nel 1976, vive a Genova dal 2003. È laureata in Psicologia (titolo che ha conseguito presso l’Università di Bologna), e ha ottenuto la specializzazione presso la Scuola di Psicoterapia Comparata SPC di Genova. Dal 2007 al 2023, fino a quando la malattia di SLA, diagnosticatale nel 2020, glielo ha permesso, ha svolto la libera professione di psicoterapeuta presso il Centro Studi per la Terapia della Coppia e del Singolo, con attività di sensibilizzazione e promozione sociale su temi legati alla famiglia e in particolare sul rapporto madre-bambino. Ha collaborato, in qualità di Docente, con la Scuola di Psicoterapia Comparata SPC e, in materia di consultazione psicologica, con la Facoltà di Psicologia dell’Università di Genova.

Ha esordito come scrittrice nel settembre 2025 con il libro Slavina (Montecassiano, Vydia; con prefazione di Giovanni Foresti), racconto della personale esperienza con la SLA, in cui l’autrice-narratrice non si esime dal fornire risposte a quegli interrogativi che, come osserva Giovanni Foresti nella prefazione, una tal malattia porta inevitabilmente con sé: “Quanta vita rimane in una persona la cui esistenza viene travolta da una malattia incurabile? Quanti desideri, ricordi, rimpianti si agitano nel cuore di chi è destinato progressivamente alla paralisi? E come si può continuare a vivere, oltre la sofferenza e le frustrazioni quotidiane?”.

La “slavina” a cui il titolo del libro allude, sia pure in chiave metaforica, è dunque quella, anzitutto interiore, provocata dalla malattia di SLA – mai però direttamente menzionata nel testo. Come una “slavina”, la malattia colpisce l’autrice, ne cambia di colpo la quotidianità, le impedisce di continuare a svolgere la sua professione, la costringe a abitudini nuove (“mi sto abituando alle cose peggiori, quelle che la mente non può nemmeno immaginare”), la obbliga a rinunce dolorose, a sconosciute sofferenze, a riflessioni amare eppure sempre connotate da un profondo amor vitae, quello stesso che, in uno slancio giovanile, le aveva fatto dire “voglio vivere fino a cento anni”; quell’amor vitae che “ogni giorno”  dà a Elisa Brandinelli la forza di “sporgersi da questo inferno”, che le permette di constatare: “il mio corpo mi sta tradendo, ma io rimango”; e che, nella dura, quotidiana “lotta del vivere”, non le impedisce di continuare a essere madre: “sono madre anche così”.

venerdì 19 giugno, ore 17.00
Sala conferenze
Palazzo dell’Accademia – Largo Pertini 4, Genova